Non è tutto oro quel che si ricicla

Non è tutto oro quel che si ricicla

Non è tutto oro quel che si ricicla

Critica ragionata “alla moda” del riciclo nella moda 

La Seta è, nel novero delle fibre del tessile, una fibra naturale, altamente sostenibile, certificabile biologica e riciclabile. La seta riciclata mantiene intatte le eccellenti caratteristiche proprie della seta.

La storia di Cosetex parla di più di 120 anni di esperienza nel tessile, nella seta e precisamente nei cascami di seta da considerarsi di per sé già un “riciclo” di sottoprodotti da lavorazione.

È possibile, allargando l’orizzonte, considerare l’attività di riciclo nel tessile un reale valore? Quale posto ed importanza assume nel calcolo della sostenibilità complessiva? Riciclare fibre tessili naturali è la stessa cosa di riciclare materiali sintetici?

Critica al Fast Fashion: alcuni dati di partenza

2 settimane – tempo medio che intercorre fra produzione di un capo e la sua apparizione sullo scaffale del negozio

19,99 €uro – prezzo medio del prodotto fast fashion

7 – numero delle volte che mediamente un capo viene utilizzato

100 miliardi – numero di capi prodotti in un anno

70 milioni – tonnellate di vestiti buttati

84% – capi buttati destinati ad essere bruciati o gettati in discarica

48% – vestiti buttati perfettamente utilizzabili

80% – vestiti non utilizzati o mai indossati (dati Italiani)

28% – vestiti che siamo convinti di non utilizzare (dati italiani)

Uganda, Kenia Ungheria, Pakistan –  paesi che maggiormente ricevono prodotti tessili riutilizzabili, ritirati da commercianti specializzati

Accra – capitale del Ghana riceve 30.000 tonnellate all’anno di abiti usati. Il 40% finisce immediatamente nelle discariche:

“È una catena di approvvigionamento lunga e complessa che è completamente invisibile non solo alla persona media, ma anche a coloro che vi partecipano…Tutto ciò che si può vendere nei negozi dell’usato viene venduto nel mercato del ‘salvataggio'”

Liz Ricketts, co-fondatrice e direttrice di The Or Foundation

La soluzione per ridurre l’inquinamento derivante dal settore tessile

La sola, reale soluzione, (opportunità) in campo tessile (ma non solo), per riuscire a mitigare, in prima istanza e risolvere nel lungo termine, il problema degli elevati livelli di inquinamento e scarsa sostenibilità dei prodotti del tessile/abbigliamento è la riduzione nel consumo di prodotti.

 “L’economia circolare è sulla bocca di tutti, ma dietro questa bella etichetta si nasconde il sogno impossibile dell’industria che la circolarità possa risolvere il problema di un consumo eccessivo di risorse. In ogni caso dobbiamo consumare meno perché il riciclo al 100 percento è una chimera“.
– Chiara Campione, Senior Corporate Strategist di Greenpeace Italia

“If we convince companies to do less, it ultimately means that the onus becomes on them to buy higher quality products and companies commit to quality and durability at the core of their mission”.
 – Jenna Johnson head of Patagonia – Copenhagen Fashion Summit 2021 “Prosperità vs. crescita”

Riciclo come opportunità: i fattori da tenere in considerazione

Un riciclo realmente sostenibile deve partire da:

  • L’impatto inquinante della fibra di partenza;
  • L’impatto sociale ed ambientale dell’attività di riciclo;
  • La qualità della fibra ottenuta dal riciclo;
  • Il possibile aggravamento dell’impatto inquinante della fibra determinato dalle operazioni di riciclo;
  • Lo smaltimento.

Il riciclo di prodotti e fibre già prodotte può rappresentare un’ottima politica solo se posta al servizio di un reale ripensamento di quanto e come utilizzare un prodotto dell’industria tessile.

Ottobre 2021: qual è la situazione sulla sostenibilità delle fibre sintetiche

La totalità della plastica prodotta nella storia dell’uomo risulta ancora in circolazione e rappresenta il lascito delle vecchie generazioni alle nuove generazioni.

Politiche di riciclo realmente rivolte alla sostenibilità non possono non tenere conto che nell’ormai lunga storia, (iniziata nella seconda metà del 1800), delle differenti fibre sintetiche che vanno generalmente ricomprese nella storia della plastica (visualizza il pdf sulla storia della plastica), nessuna di queste fibre, al giorno d’oggi, risulta essersi completamente degradata e mai lo farà se non emettendo sostanze altamente inquinanti e dannose alla natura ed all’uomo.

Il riciclo nel settore tessile avrà un reale valore solo se porterà a:

  • Sostituzione delle fibre sintetiche (artificiali) con fibre naturali privilegiando l’uso di quelle a ridotto impatto ambientale;
  • Carbon footprint – controllo puntuale dello specifico impatto;
  • Riduzione dei consumi e delle collezioni dei capi di abbigliamento;
  • Qualità, nelle materie prime, nei processi e nel packaging;
  • Incremento della durata nel tempo dei capi prodotti;
  • Efficienti mercati secondari del riutilizzo del prodotto;
  • Riciclo, trasformazione e riconversione.

 

 


Sostenibilità Per sostenibilità, e/o sviluppo sostenibile, si intendono quelle condizioni per le quali un sistema di sviluppo risulta in pieno equilibrio ed in grado di garantire il soddisfacimento delle necessità delle generazioni attuali, senza comprometterne la piena realizzabilità da parte delle generazioni future.