Anche al Polo Nord un oceano di inquinanti Microfibre plastiche

Anche al Polo Nord un oceano di inquinanti Microfibre plastiche

Seta naturale

Anche al Polo Nord un oceano di inquinanti Microfibre plastiche

una “nube di plastica”: la seta per dissolverla.

Nessun posto della nostra Terra, neanche il Polo Nord, sembra essere ormai immune dalla presenza di inquinanti microfibre plastiche la cui provenienza è principalmente di derivazione tessile (35/40%). Non esistono soluzioni a questa tipologia di inquinamento, se non quelle di una reale politica di riduzione dei consumi e scelte di acquisti consapevoli rivolta a prodotti tessili con fibre realmente sostenibili, microplastic fiber free: LA SETA.

 Uno studio recente sull’inquinamento

Un accurato studio concluso nel gennaio 2021 pubblicato su Nature, “Pervasive distribution of polyester fibres in the Arctic Ocean (Peter S. Ross, Stephen Chastain, Ekaterina Vassilenko, Anahita Etemadifar, Sarah Zimmermann, Sarah-Ann Quesnel, Jane Eert, Eric Solomon, Shreyas Patankar, Anna M. Posacka & Bill Williams)”, rappresenta l’ennesimo campanello di allarme a pochi giorni dalla giornata mondiale per gli oceani (08 Giugno 2021).

Inquinamento oceani

Ci siamo ormai abituati ad isole di rifiuti di plastica che vagano negli oceani e non siamo probabilmente ancora consapevoli dell’enorme problema che sta al di sotto della superficie, determinato dalle microfibre di plastica, in grado annientare la vita nelle acque e gradualmente entrare nella catena alimentare.

 

 

Con le fibre di poliestere abbiamo creato una nube in tutti gli oceani” Peter Ross Professore di Scienze della Terra dell’atmosfera e degli oceani all’università di British Colombia.

Lo Studio, appena pubblicato, si basa su campionamenti effettuati su 71 stazioni nell’Artico Europeo e Nordamericano con test su colonne d’acqua prelevate fino a 1015 metri nel Mare di Beaufort e nell’intero Mare Artico:

  • Il 92 % di inquinamento della parte orientale del Mare Artico (che riceve, tramite le correnti, le acque dei paesi che si affacciano sull’Atlantico) è determinato da fibre sintetiche (73 % da fibre da poliestere, l’8 % da Nylon il 3% da Polipropilene e polietilene).
  • 878 sono le tonnellate di microfibre di plastica riversate negli Stati Uniti e Canada dalle sole operazioni di lavaggio (lo studio è stato commissionato da 4 grossi brand di produzione abbigliamento Patagonia, MEC, REI e Arc’teryx)

Inquinamento invisibileUn inquinamento quanto mai subdolo e invisibile, costituito da fibre che non sono visibili all’occhio nudo:

  • Non intercettabili da filtri depuranti;
  • Facilmente digeribili da forme viventi;
  • Collettori ed aggregatori di altri elementi inquinanti;
  • Non degradabili;
  • Distruttivi per gli ecosistemi marini;
  • Quantitativamente onnipresenti;
  • Fortemente dannosi alla salute.

Le possibili Soluzioni al problema dell’inquinamento

Sostenibilità e greenLe soluzioni di questo enorme problema di inquinamento e di salute  non possono non passare dalla presa in carico, a livello globale e di scelte individuali, degli unici validi criteri di una reale sostenibilità: riduzione dei consumi, riduzione dei capi offerti ed acquistati, maggiore informazione, analisi e consapevolezza del problema, eliminazione/riduzione delle fibre maggiormente responsabili di tale inquinamento (fibre sintetiche), utilizzo di fibre a minor impatto ambientale, ritorno alle fibre naturali.

La seta, la fibra che rilascia solo Natura e combatte i Gas serra.