Cascami di seta

Cascami di seta

cascami seta

Cascami di seta

Il mondo della seta discontinua

Il termine Cascame, (nome derivato da cascare), dechet in francese, Adfall in tedesco, depercidos o borras in Spagnolo, Waste in Inglese, indica quell’insieme di residui che si accumulano, in quanto “cascano”, nel corso delle lavorazioni principali alle quali sono sottoposte le varie materie prime.

Per estensione, vengono definiti con lo stesso nome, tutti quei residui che avendo valore inferiore rispetto alla materia originaria, vengono generalmente abbandonati od accantonati.

fibre naturaliAll’interno del comparto delle fibre in seta con il termine cascami di seta si intende definire tutte quelle fibre di seta vergine che non si prestano, in questo caso per sole ragioni di tecnologia produttiva, ad essere lavorate all’interno del sistema della filanda al fine di ottenere un filato di seta continuo e da tutti quei materiali in seta ottenuti quali residui di lavorazioni successive.


Entriamo nel mondo della seta discontinua

I cascami di seta, definiti storicamente anche come seta Schappe o Shappe, (secondo alcune  fonti derivato dal Tedesco Schappe, per altre dal francese Chape), identificano un mondo assolutamente variegato di materiali, all’interno del quale possiamo effettuare una generica distinzione in base alla fase di lavorazione dalla quale provengono:

Cascami di seta derivanti dall’attività di filanda o similare

  • Bozzoli non filabili:
    lavorazione della seta BozzoliBozzoli non atti ad essere utilizzati per la produzione del filo continuo di seta in quanto non completati, non rispondenti agli standard qualitativi, schiacciati o rovinati. Tra questi i bozzoli cosiddetti “sfarfallati”, all’interno dei quali si è compiuta la trasformazione del bruco a farfalla. L’apertura presente nella parte superiore interrompe, non rendendolo utilizzabile per questo prodotto, il filamento continuo;
  • Struse:
    Cascami tessiliMateriali di seta derivanti da operazioni preliminari alla trattura, provenienti cioè da una spazzolatura superficiale del bozzolo effettuata per facilitare la ricerca del capo unico di filo al fine di dare inizio alla trattura. Raccolti manualmente o meccanicamente da bagni dove una delle proteine costituenti al Seta, la sericina (approfondimento Fibroina e Sericina) risulta semi sciolta, una volta essiccati si presentano sotto forme di “bacchette” di fibre alquanto rigide alla mano;
  • Fibre da fine trattura:
    Si tratta di quell’insieme di fibre residuali una volta che la tecnologia delle filanda non è più in grado di ottenere il filo continuo. Per lo più bozzoli esausti, non completamente svolti, contenenti parti di crisalide che tramite lavorazioni successive, verranno separate;
  • Oblong e Wadding
    Fibre e prodotti particolari che hanno come punto di partenza il bozzolo.

Cascami di seta derivati dalle varie lavorazioni successive alla trattura

  • Residui di seta in massa derivanti da attività di cardatura;
  • Residui di seta in massa derivanti da attività di pettinatura;
  • Residui di seta in massa derivanti da attività di Filatura e torcitura;
  • Residui in seta (sfrisi) derivanti da Tessitura;

Caratteristiche delle fibre tessili

Ognuna delle sopra elencate tipologie di materiale rappresenta un unicum nel panorama serico con caratteristiche chimico/fisiche peculiari e specifiche. La maggior parte di tali materiali devono essere sottoposti a lavorazioni particolari, al fine di reimmetterli, quali materie prime o componenti, nell’ambito del comparto tessile con finalità e mercati, sostanzialmente differenti da quelli del filamento continuo dal quale direttamente od indirettamente provengono.

Riciclo fibre tessiliCosetex ha valorizzato il proprio know how, la tecnologia e gli impianti, creando una catena di produttiva tracciabile e certificata secondo il protocollo GRS (Global recycle standard) al fine di garantire cascami in seta naturale (Link cascame seta) al 100% riciclati pre consumo.[ le certificazioni Cosetex ]

I prodotti ottenuti, siano questi formulati secondo il protocollo GRS, od al di fuori di questo, divengono materie prime commercializzabili oppure da sottoporre ad ulteriori lavorazioni, (cascami di seta sbiancati, carbonizzati ed aperti, nastri cardati e nastri pettinati regolarizzati), per ottenere semilavorati da fornire al comparto della filatura,  (filatura cardata, filatura pettinata laniera, filatura cotoniera e per aguglieria) , finalizzati alla produzione di filati in mischia con altre fibre naturali e/o sintetiche ed artificiali oppure da tradurre internamente in Filati 100% seta.

Fibra di seta sostenibile

fibra vegetaleLa natura, in primis, l’inventiva dell’uomo, a completamento, hanno creato un sistema sostenibile in grado di produrre un filo continuo, la cui tecnologia, (naturale) e produttiva, (estrusione), è stata ed è di riferimento per tutte le fibre artificiali da estrusione. Un sistema che garantisce piena utilizzabilità di ogni elemento di seta non idonea al filo continuo, creando, unico nel suo genere, un’unica fibra, la SETA, due comparti (fibra discontinua e fibra continua, filato di seta e cascami di seta) che nel corso degli anni hanno acquisito specificità e caratterizzazioni autonome.

I cascami di seta, nell’accezione più generale possibile, dalla fibra, ai nastri pettinati, ai filati, rappresentano all’interno del vasto universo seta, un mondo autonomo dotato di proprie regole, tecnologie indispensabili conoscenze specifiche.

La varietà, l’unicità e le possibilità di differenziate applicazione in svariati e sempre più ampi ambiti commerciali destano l’interesse e la curiosità di sempre maggiori operatori nei più disparati campi.

Cosetex opera da te generazioni sui cascami di seta naturali al fine di preservarne l’unicità, svilupparne le varianti, valorizzarne il contenuto e studiare nuove ed innovative forme di utilizzo.