Riciclo nel settore tessile

Riciclo nel settore tessile

riciclo tessuti tessili

Riciclo nel settore tessile

L’approccio di Cosetex nel riutilizzo delle materie prime e della seta

  • E’ corretto utilizzare i termini Riciclo/Rifiuti/Scarti/Riutilizzo per il mondo della Seta?
  • E’ equiparabile in tale ambito la Seta a qualsiasi altra fibra sintetica e/o artificiale?

Prima di entrare nel vivo dell’argomento vediamo la definizione di Seta continua e discontinua al fine di capire meglio le logiche che stanno dietro al nostro concetto ed approccio di riciclo:
processo riciclo seta fibre

La Seta continua è ciò che deriva dalla trattura del filo continuo derivante dal bozzolo di seta.

La Seta discontinua o cascame o Shappe è ciò che è residuale rispetto al mondo del continuo.

Un’unica fibra, la Seta, due mondi

Filo continuo, Fibra e Filo da cascame discontinuo: la natura e l’inventiva dell’uomo hanno creato un sistema Seta pienamente sostenibile in grado, da una parte di produrre un filo continuo, la cui tecnologia produttiva, (estrusione naturale), è stata ed è riferimento per tutte le tecniche di estrusione che danno vita a molte fibre artificiali. Dall’altra, un sistema, quello dei cascami, in grado di dare pieno valore a tutto ciò che non risulta adatto alla produzione del filo continuo.


Definizioni

Riciclo

“Nella tecnica, operazione con la quale, terminato un ciclo di lavorazione, una parte delle materie prime di partenza (o di stadî intermedî), non ancora, o solo parzialmente, trasformate, viene reimmessa nel ciclo di lavorazione nello stadio iniziale (o in uno intermedio) – (Treccani)”

Riciclo (Processo)

“Processo attraverso il quale si mira al recupero di materiali, con il duplice obiettivo di limitare la quantità di rifiuti e di ottenere un risparmio di materia o di energia reinserendo nei cicli produttivi i materiali recuperati. I prodotti da riciclare provengono da materiali di preconsumo (scarti di lavorazione ecc.) e da materiali di postconsumo (rifiuti solidi urbani, ecc.) – (Treccani)”


Cosetex  + Dare Valore = Futuro alla Seta

Cosetex, nel panorama tessile Europeo, è una realtà che da tre generazioni, (più di 120 anni di storia), opera per custodire la tradizione e valorizzare i cascami di Seta naturale. Valore inteso come futuro, valore in quanto le eccezionali caratteristiche chimico/fisiche, di sostenibilità e naturalità fanno della Seta il materiale, (non solo la fibra), del Futuro.

Cosetex, prima nel proprio settore, è certificata secondo il protocollo GRS (Global Recycle Standard di Textile Exchange). 

Global Recycle Standard è promosso da Textile Exchange, (Texas USA – 210 aziende in più di 25 paesi), importante organizzazione non-profit promotrice di uno sviluppo responsabile e sostenibile nel settore tessile.

GRS riconosce, attraverso un iter certificativo analitico ed oggettivo, l’importanza del riutilizzo e del riciclaggio come principale fattore di un modello di produzione e consumo sostenibile, riducendo il consumo di risorse primarie, (materie prime vergini, acqua ed energia), ed incrementando la qualità e la ecostenibilità dei prodotti finiti.

La certificazione entra nella specifica composizione dei materiali dal punto di vista del contenuto di componenti derivati da riciclo, definendo: restrizioni nell’uso di prodotti chimici pericolosi per la salute dell’uomo, un rigido mantenimento della tracciabilità lungo l’intero processo produttivo, il rispetto dell’ambiente, la presenza di criteri sociali attinenti ai diritti dei lavoratori.


Un differente approccio: da Re-cycle a Re#value

schema fibre tessili riciclo


Conclusioni

  • E’ corretto utilizzare i termini Riciclo/Rifiuti/Scarti/Riutilizzo per il mondo della Seta?
  • E’ equiparabile in tale ambito la Seta a qualsiasi altra fibra sintetica e/o artificiale?

La Risposta è Re#valueSilk di Cosetex