Ridurre le emissioni di CO2 e gas serra con la fibra di seta

Ridurre le emissioni di CO2 e gas serra con la fibra di seta

Ridurre le emissioni di CO2 e gas serra con la fibra di seta

Non ci sono più scuse

Il sistema agricolo, zootecnico, produttivo e commerciale della fibra di seta protegge la natura e l’ambiente riducendo l’impatto nocivo di CO2 e gas serra nell’atmosfera.

Ogni kg di seta prodotta permette di eliminare dall’atmosfera circa 750 kg. di CO2 pari a quella prodotta per portare una persona via aereo da Londra a New York.

CO2, Gas Serra e cambiamenti climatici: i dati evidenziati sono allarmanti

È stato da poco pubblicato il nuovo rapporto dell’ICCP, Intergovernmental Panel on Climate Change, organismo internazionale dell’ONU per la valutazione dei cambiamenti climatici.

Si è appena conclusa la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26.

I dati evidenziati sono oltre modo allarmanti:

  • Le concentrazioni di CO2 sono le più alte degli ultimi 2 milioni di anni (dati 2019);
  • Le concentrazioni dei gas serra, (metano e biossido di azoto), sono le più elevate degli ultimi 800.000 anni (dati 2019);
  • Negli ultimi 50 anni si è riscontrato un aumento della temperatura che è il più repentino degli ultimi 2000 anni;

Con questi dati sono molto elevate le possibilità di un incremento nei prossimi decenni di 1,5 gradi delle temperature medie. Questo causerebbe lunghe stagioni calde e torride ed inverni molto freddi, (con un aumento di 2 gradi molte zone della nostra terra diverrebbero inabitabili o sommerse dai mari).

Nonostante il rallentamento economico produttivo determinato in questi ultimi anni dalla pandemia che ha creato delle condizione obbligate che hanno permesso una diminuzione delle emissioni nocive inquinanti, con conseguenze positive per la salute, per quanto riguarda i gas serra e l’anidride carbonica, è risultato evidente come siano necessarie riduzioni di notevoli quantità di emissioni, per prolungati periodi di tempo, prima di poter riscontrare una riduzione significativa delle concentrazioni.

Il rapporto dell’ICCP e i risultati di COP26, mettono in stretta correlazione l’attività dell’uomo all’intensità di eventi metereologici disastrosi che negli ultimi anni hanno evidenziato frequenze e pericolosità senza alcun precedente nel passato.

Il rapporto ICCP è un codice rosso per l’umanità. Limitare le emissioni inquinanti nel più breve tempo possibile è determinante per evitare che le temperature aumentino in maniera irreparabile ed incontrovertibile. Non c’è più tempo per scuse e ritardi.”

António Guterres, Segretario generale dell’ONU

Cosa possiamo fare noi per salvaguardare il pianeta

Tessile e seta – un piccolo primo passo

Ognuno di noi può certamente appoggiare progetti ed iniziative, anche politiche, in grado di garantire una maggiore e reale attenzione alla nostra terra ed alla sua salvaguardia.

Nelle piccole decisioni quotidiane è necessario comprendere ed avere ben chiare le conseguenze di ogni nostra azione, privilegiando comportamenti, anche di acquisto, rispettosi a 360° della sostenibilità e dell’ambiente:

  • Comprendere quali fibre siano realmente naturali e sostenibili e quali no è un piccolo primo passo;
  • Preferire fibre naturali, realmente sostenibili ed innovative, a discapito di fibre sintetiche ed artificiali con elevati impatti ambientali e notevolmente inquinanti , è un piccolo primo passo;
  • Comprendere il reale significato della pratica tanto pubblicizzata del riciclo, definendone i pregi ed i difetti è un piccolo primo passo;
  • Scegliere tra le fibre naturali quelle capaci di sostenere un sistema rispettoso del territorio in grado di azionare un circolo economico/ecologico virtuoso è un piccolo primo passo.

Perché scegliere la seta per diminuire l’inquinamento

La seta è la fibra naturale per eccellenza, sostenibile  capace di risolvere il problema delle microfibre plastiche, completamente riciclabile.